giovedì 14 febbraio 2008

Dove sta andando la Svizzera in materia di politica sanitaria: non si sa.

Il BAG e le sue commissioni, conosciamoli dai loro frutti:
la commissione per le questioni relative alla dorga a gennaio 2008 ha prodotto un documento in cui si propone al governo di "Disiplinare invece che reprimere" il consumo di cannabis, perché giunge a questa

Conclusione: in base alle considerazioni suddette, la CFQD giunge alla conclusione
che, nonostante la problematica della canapa non abbia ancora trovato una
soluzione, nel quadro di un mercato severamente regolato la prevenzione e la terapia risulterebbero più efficaci di quanto non possano esserlo alle attuali condizioni di proibizione.

Mentre la tesi è più esplicita nella sintesi dello studio pubblicata in francese:
"La consommation de cannabis, de même que celle d’alcool et de tabac, ne peut être
considérée comme « bonne » ou « mauvaise » au sens d’un jugement de valeur. [...] Les expériences faites dans les domaines de l’alcool et du tabac montrent que l’on obtient de bons résultats avec des mesures de réglementation. Celles-ci ont notamment permis d’améliorer la protection de la jeunesse. Il n’existe, dès lors, aucune raison objective de ne pas opter pour la même stratégie dans le domaine du cannabis."

La traduciamo per i nostri lettori: "Il consumo di cannabis, come quello di alcol e di tabacco, non può essere considerato
« buono » o « cattivo » con un giudizio di valore. [...] Le esperienze collezionate nell'ambito dell'alcol e del tabacco dimostrano che si possono ottenere buoni risultati (e questo è un giudizio di valore o no? Tutta la nota è intessuta di contraddizioni logiche analoghe. Che gli estensori fumino anche loro? [NdR]) applicando delle misure che regolamentino quest'ambito. In particolare la protezione della gioventù ne ha goduto. Non esiste pertanto nessuna (sic! [NdR]) ragione oggettiva per non applicare la stessa strategia all'ambito della cannabis. "

Su questo tema abbiamo aperto come Centro Culturale uno spazio dedicato, qui :
Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita

Ma il BAG si fa buona fama anche internazionalmente: la sua commmissione per questioni di AIDS - vedi
qui - si è sbilanciata nell'affermare che non è necessario l'uso del preservativo per chi sia infetto da AIDS e sia sotto terapia retrovirale. E si fa bacchettare sulle dita da colossi come UNAIDS, L'Organizzazione Mondiale della sanità e perfino IFPP, cui dobbiamo questa informazione:

UNAIDS, WHO React To Swiss Claim About Antiretrovirals, HIV Transmission

UNAIDS and the World Health Organization last week responded to a claim by a Swiss state commission that HIV-positive people taking antiretroviral drugs cannot transmit the virus during sex under certain circumstances.

The organizations said that they "strongly recommend a comprehensive package of HIV prevention approaches, including correct and consistent use of condoms".

On Wednesday the Swiss AIDS Commission said in a report based on four studies that couples with one HIV-positive partner do not need to use condoms to prevent HIV transmission provided that the HIV-positive partners are adhering to their treatment regimens, have suppressed HIV viral loads for at least six months and do not have any other sexually transmitted infections.

Several HIV/AIDS advocacy groups and scientists expressed concern following the release of the report, noting that the research was focused on heterosexual couples and vaginal intercourse rather than anal sex.

UNAIDS and WHO in a joint release said that HIV-positive people "who are following an effective antiretroviral therapy regimen can achieve undetectable viral loads" at certain points during treatment and that research "suggests that when the viral load is undetectable in blood, the risk of HIV transmission is significantly reduced."

The organizations added that despite these findings, "it has not been proven" that suppressed viral loads "completely eliminate the risk of transmitting the virus. More research is needed to determine the degree to which the viral load in blood predicts the risk of HIV transmission and to determine the association between the viral load in blood and the viral load in semen and vaginal secretions."

In addition, further research should "consider other related factors that contribute to HIV transmission," including coinfection with other STIs, UNAIDS and WHO said.

Source: Medical News Today, 5 Feb 2008

0 commenti: